Da un gomitolo a Bologna
a un brand che cresce ogni giorno.
Durante l'ultimo anno di università, finita la prima sessione di esami, mi ritrovo con un mese libero. Non riuscendo mai a stare ferma, entro in una merceria di Bologna e compro il mio primo gomitolo e uncinetto. Da lì è iniziato tutto.
Ad agosto, un mese dopo la laurea in Marketing & Management, apro la pagina Instagram cromatico.crochet e inizio a pubblicare i miei lavori, senza sapere che questo mi avrebbe cambiato la vita.
L'estate porta un boom inaspettato con i bikini crochet. Sono sommersa di ordini, contentissima, ma c'è qualcosa che non va. Tantissime persone mi chiedono come creo i miei prodotti, che filati uso, che schemi seguo.
Ed è lì che mi accorgo di una cosa: manca qualcosa di ovvio. Un posto dove trovare tutto il necessario per creare, senza dover girare dieci siti diversi, senza indovinare i colori, senza restare a corto di filato a progetto quasi ultimato. Mi si accende una lampadina.
A luglio apro Cromatico Crochet. L'idea era semplice: vendere i materiali che avrei voluto trovare io quando ho iniziato. Kit già pronti con i colori abbinati, filati selezionati nella quantità giusta, istruzioni chiare per chi parte da zero e per chi vuole spingersi oltre.
Dietro ogni ordine ci sono io, che gestisco il magazzino, preparo i pacchi, rispondo ai messaggi, scelgo i nuovi prodotti, giro i video. È tanto. A volte è troppo. Ma ogni "ce l'ho fatta grazie a te" mi ricorda perché lo sto facendo.